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Old Fashioned

È possibile rivisitare in chiave moderna un drink che si porta dietro il termine “old” addirittura nel nome? La risposta è sì: scopri come!
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Old Fashioned

È possibile rivisitare in chiave moderna un drink che si porta dietro il termine “old” addirittura nel nome? La risposta è sì: scopri come!

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Un po’ di storia: è davvero così “old”?

 

L’Old Fashioned è un cocktail da aperitivo a base di Whiskey, adatto a chi ama i sapori forti e pungenti.

La sua storia è pluricentenaria e le teorie accreditate sulla sua nascita sono diverse.

 

All’inizio del XIX secolo, per la precisione nel 1806, apparve su un giornale statunitense la prima definizione documentata della parola cocktail.

E neanche a farlo apposta, l’autore descriveva una bevanda composta da spirito, bitter, acqua e zucchero… uno strettissimo parente dell’odierno Old Fashioned!

Inoltre, con il nome di Old Fashioned Holland Gin Cocktail, il Professore Jerry Thomas ne descrive la preparazione nel suo “Bartenders’ guide” del 1862.

E non finiscono qui le menzioni d’onore, un altro iconico bartender, George J. Kappeler, lo descrive, con il nome di Whiskey old fashioned, nella sua celebre raccolta del 1906 “Modern American drinks. How to Mix and Serve All Kinds of Cups and Drinks”.

 

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Infine, in un’altra versione, la nascita viene fatta risalire al 1880, al banco bar di un noto albergo di lusso di New York, il Waldorf-Astoria.

Il colonnello James Pepper, cliente abituale dell’albergo, aveva assaggiato a Louisville uno stravagante miscelato a base di whiskey, preparato ad hoc per lui, amante del bere di classe vecchio stile.

Una volta nella Grande Mela aveva consigliato al barman dell’hotel di realizzare una versione simile a quella di cui aveva memoria.

Insomma, le origini precise di questo cocktail sono incerte, ma è indissolubile il suo legame con gli alti ranghi della società di un tempo.

 

 

Old Fashioned: aneddoti e ricetta

 

È definito da molti “drink con il sangue blu”. È legato a doppio filo a un immaginario elegante e di classe, fatto di atmosfere e sapori forti.

Personalità molto note nel ‘900 nell’ambiente letterario come Kingsley Amis, scrittore e poeta londinese, e George Jean Nathan, critico teatrale statunitense, hanno rivolto parole al miele per questo drink, riservandogli un posto d’onore tra le pagine dei loro scritti.

L’unico cocktail che può rivaleggiare con il Martini e le sue varianti” sentenzia l’uno, ”fa parte della trinità dei cocktail” afferma l’altro.

Don Draper, nella celebre serie Mad Men, beve Old Fashioned in continuazione, e questo lo aiuta a difendere la propria reputazione di spietato uomo d’affari nella New York degli anni ’60.

Al netto di tutte le possibili ipotesi, fantasiose o meno, sulle sue origini, ecco la ricetta ufficiale di oggi, certificata IBA:

– 4,5 cl di bourbon o rye whiskey;

– 2 gocce di angostura bitter;

– 1 zolletta di zucchero;

– 1 spruzzata di acqua naturale o soda;

– decorazione: fetta d’arancia e ciliegina al maraschino.

La preparazione prevede che la zolletta di zucchero sia messa in un bicchiere (l’omonimo Old Fashioned ovviamente) e siano aggiunte due gocce di Angostura e un filo di soda (o acqua).

Il composto va pestato fino a rompere del tutto la zolletta.

In seguito, va aggiunto ghiacco, Whiskey e infine una decorazione.

 

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Come ho deciso di reinventarlo?

 

Questo grande classico è tra i cocktail più venduti al mondo, non è affatto facile pensare di poterlo rielaborare con leggerezza.

 

Per elaborare la mia versione, ho prestato particolare attenzione a mantenere inalterato il suo equilibrio tra i vari sapori.

Infatti, sebbene negli Stati Uniti, nell’epoca del Proibizionismo, la soda, l’Angostura e lo zucchero venissero usati per cercare di camuffare il sapore dell’alcol, oggi, in tempi decisamente meno complicati, per la buona riuscita del drink è indispensabile che i sapori siano distinguibili.

Per questa ragione ho cercato di mantenere la base di Whiskey, unico e inimitabile, e ho sostituito gli altri elementi della ricetta.

Alla zolletta di zucchero ho preferito una marmellata di pesche, e una birra bionda è subentrata all’angostura.

Ecco la mia variante:

Bourbon Whiskey;

Sour (Marmellata di pesche e birra bionda)

– Fetta d’arancia o ciliegina al maraschino.

 

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Come prepararlo?

 

Marmellata e birra vanno frullate insieme per ottenere un sour che sostituisca la coppia zucchero-angostura.

Ti consiglio di assaggiare questo composto in modo che soddisfi il tuo palato, è un abbinamento molto personale e renderlo affine ai tuoi gusti darà una marcia in più al risultato finale.

Unisci 2,5 cl di questo sour al Whiskey in un mixing glass e il gioco è fatto, aggiungi il ghiaccio, concludi con un top di soda, versa in un bicchiere Old Fashioned adatto e non ci resta che… bere!

Un abbraccio,

Giorgio

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