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Drink autunnali

Quali sono i migliori drink da sorseggiare al cambio di stagione, quando l’aria si fa un po’ più fredda? Scopri i grandi classici e le mie proposte originali! Lasciati sorprendere!
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Drink autunnali

Quali sono i migliori drink da sorseggiare al cambio di stagione, quando l’aria si fa un po’ più fredda? Scopri i grandi classici e le mie proposte originali! Lasciati sorprendere!

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L’estate se ne va…

 

I Green Day cantano: “Summer has come and passed, the innocent can never last, wake me up when September ends “… e forse hanno ragione.

Settembre è un mese così, c’è chi lo ama e chi lo odia.

Per alcuni sancisce l’inizio del nuovo anno, scolastico o lavorativo e soprattutto, per giovani e meno giovani, dice chiaramente che l’estate giunge al termine.

L’estate degli amori fugaci, delle nottate in bianco, ma anche delle ferie dal lavoro e del meritato riposo.

Settembre, che porta con sé la stagione autunnale, da tanti è visto come un inizio, un cambio di rotta.

 

“Da settembre mi iscrivo in palestra” …

“Da settembre inizio la dieta” …

“Ne parliamo a settembre” …

 

Quante volte lo abbiamo sentito dire? Tra amici, in famiglia, o tra fidanzati

 

Ma come si fa a ripartire nel mese più impegnativo e fitto di impegni?

 

Oggi, 22 settembre, cade l’equinozio d’autunno e ormai dobbiamo abituarci a questa “nuova” data, perché sebbene molti credono che l’equinozio sia il 21 del mese, questo non accadrà sino 2092 circa, a causa dell’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre.

 

Ma tornando nel nostro amato mondo, per accompagnare gli appassionati di flair in questo momento di passaggio e riorganizzazione, ecco i miei ingredienti preferiti dell’autunno!

 

Mese che vai, ingrediente che trovi

 

  • Ingredienti del mese di settembre: giuggiole, limoni, mandorle, mango, mele, pomelo, prugne, ribes nero, susine, uva

 

 

Tra questi, il mio preferito è il mango.

 

Con il suo gusto dolce e poco acidulo ha caratteristiche inconfondibili. Forma, colore, consistenza della buccia e della polpa cambiano in base alla provenienza. Nel nostro paese, il mango si consuma principalmente crudo e fresco, oppure sotto forma di succo di frutta, centrifugatoestratto; è usato per dolci, gelati e granite. All’estero invece, si mangia anche cotto all’interno di moltissime ricette.

 

Ingredienti del mese di ottobre: pistacchi, cachi, castagne (o marroni), cedro, clementine, corbezzolo, cotogne

Tra questi, ho scelto di approfondire i pistacchi

 

I piccoli frutti, dalla forma allungata e più o meno schiacciata, possono essere consumati al naturale, tostati e salati, o utilizzati come ingrediente di varie preparazioni culinarie.

Dal punto di vista nutrizionale, i pistacchi hanno un elevato contenuto calorico e sono normalmente raggruppati nel cosiddetto insieme della “frutta secca“.

In virtù dell’elevato contenuto lipidico, anche l’apporto energetico risulta notevole, addirittura superiore a quello di molti dolciumi.

Questo non deve però ingannarci; pur essendo particolarmente calorici, i pistacchi sono adatti alla maggior parte dei regimi alimentari. Ovviamente, come tutti gli alimenti, l’eccesso è sconsigliato.

 

Ingredienti del mese di novembre: melone d’inverno, nespole comuni, noci, pere, pomelo, pompelmo, fichi

E proprio questi ultimi, i fichi, hanno attratto la mia curiosità…

 

È proprio da fine settembre a novembre, infatti, si possono cogliere i migliori fichi d’India in assoluto, detti bastardoni tardivi, più grossi e succosi e con qualche seme in meno rispetto a quelli più precoci. Quanto al sapore, poi, i fichi d’India si caratterizzano per un giusto mix di dolcezza e acidità con piacevoli note fresche e dissetanti. Per i frutti giunti a completa maturazione non mancano inoltre intriganti richiami all’aroma della papaya.

 

Ingredienti del mese di dicembre: arancia, mandarini, avocado, bergamotto, cachi, castagne (o marroni), cedro.

 

 

La mia scelta è ricaduta sui mandarini.

 

In Italia molti frutti della famiglia degli agrumi sono indicati come “mandarini”, senza ulteriori distinzioni. Dal punto di vista nutrizionale tutti i frutti contengono una discreta quantità di fibre e una bassissima quantità di grassi; Sono contraddistinti da una quantità di zuccheri più elevata rispetto ad altri comuni alimenti: contengono circa il doppio degli zuccheri, per esempio, di una mela. Per questo motivo il loro consumo deve essere moderato. Presentano un’elevata quantità di vitamina C, importantissima per sostenere le nostre difese immunitarie dall’autunno in avanti, verso i mesi più freddi.

Dopo aver elencato gli ingredienti che reputo sulla cresta dell’onda, ecco alcuni degli evergreen immancabili nelle drink list dei locali durante la stagione autunnale, i più celebri, i più richiesti, adatti a ogni tipo di palato.

 

Gli evergreen ma d’autunno

 

Manhattan

5 cl di rye whisky o Canadian whisky.

2 cl di vermut rosso.

1 ciliegia al Maraschino.

Angostura, versatela nel ghiaccio prima degli altri ingredienti.

ghiaccio.

buccia di limone (opzionale)

 

Old fashioned

4,5 cl Bourbon o Rye Whiskey

2 dash Angostura Bitter

1 zolletta di zucchero

1 spruzzo di acqua naturale

 

Cosmopolitan

4 cl di vodka citron

1,5 di triple sec

1,5 cl di succo fresco di limone

3 cl di succo di mirtillo rosso americano (cranberry)

 

Negroni

3 cl di gin

3 cl di Campari

3 cl di vermouthrosso

 

 

Punch (per 2 litri)

Acqua 1 l

Zucchero 700 g

Aperol 700 ml

Arance non trattate 3

 

E dopo aver letto di questi mostri sacri, ci tengo a farvi sapere le scelte per la mia drink list personale dell’autunno, dopo tanto studio e tanti esperimenti.

 

Ecco le mie proposte:

 

Mi manda Rino 

 

Tecnica: stir

Livello di difficoltà: intermedio

 

Come prepararlo?

 

Metti all’interno di un mixing glass 3 cl di vermouth superiore Gamondi e 3 cl di Bitter Gamondi.

Mescola per bene.

E filtralo in un bicchiere con ghiaccio.

 

Una volta versato aggiungere un top di Moscato d’asti D.O.C.G.

 

A completare il tutto una spuma di Mandarino

 

Ricetta:

 

3 cl Vermouth Gamondi superiore rosso

3cl Bitter Gamondi

Top di moscato d’asti D.O.C.G

spuma di mandarino

 

Emperador 

 

Tecnica: shake e duble strain

Livello di difficoltà: bendato con una mano sola

 

Come prepararlo?

 

Inserire all’interno di un shaker 3,5 cl di Rum, 2,5 cl di Amaretto Disaronno, 2 cl di sciroppo di mango spicy e mezzo lime spremuto.

Shakerate il tutto con energia e poi filtralo con la tecnica duble strain all’interno di una coppetta precedentemente raffreddata.

Completa con sciroppo di lime essiccato.

 

Ps: Se non vuoi preparare da zero lo sciroppo di mango spicy puoi trovare sul mercato un sacco di proposte interessanti, ad esempio Monin produce un valido sostituto.

 

Ricetta:

 

3,5 cl Rum ambrato

2,5 cl Amaretto Disaronno

2 cl Sciroppo spicy al Mango

3 cl Lime

 

 

31 Green Day

 

Tecnica: shake e duble strain

Livello di difficoltà: intermedio

 

Come prepararlo?

 

Inserire all’interno di uno shaker 4 cl di P31 aperitivo green, 2 cl di sciroppo home made di pistacchio e basilico e 2,5 cl di succo di limone.

Shakerare il tutto con forza e andare a filtrare con tecnica double strain su un bicchiere double rock.

Completa il drink con asti secco D.O.C.G

 

Ricetta:

 

4 cl P31

2 cl Sciroppo di pistacchio e basilico

2,5 cl Limone

Top asti secco D.O.C.G

 

Analcolico 

 

Per gli amanti dei fichi un analcolico fresco e di stagione

 

Tecnica: build

Livello di difficoltà: intermedio

 

Come prepararlo?

 

Inserire in un bicchiere 2,5 cl di scrub ai fichi e colmare con soda a riempimento.

 

Ricetta:

 

2,5 cl shrub ai fichi

Soda a riempimento

 

Come fare lo shrub ai fichi?

 

Gli shrub sono degli sciroppi acidulati fatti con buccia di agrumi, succo, zucchero e aceto o distillati, ingredienti fondamentali per la preparazione di grandi cocktail. Non esistono ricette originali. Sintetizzando gli shrub possono essere sciroppi ma anche dei semplici distillati aromatizzati con succo, aceto, spezie, zucchero e bucce. La differenza in realtà è sottile, tutto dipende da quanto zucchero mettete e così potrete avere dei liquori o dei dolcificanti veri e propri.

 

Ci sono due possibili strade da percorrere per realizzarne uno, ma a livello pratico dovete prima fare uno sciroppo di zucchero, succo e bucce e poi aromatizzarlo con aceto/distillato a vostra scelta.

 

Una volta fatto lo shrub si conserva tranquillamente anche per mesi, tuttavia perde nel giro di due settimane la sua carica aromatica, soprattutto se lo fate con bucce di agrumi. E come ben sapete la freschezza e l’intensità dei profumi è la caratteristica principale di questi sciroppi.

 

 

Spero che i miei drink ti possano essere stati di ispirazione per creare nuovi abbinamenti, non vedo l’ora di svelarvi i miei tre signature drink per Halloween!

 

Un abbraccio,

Giorgio

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